Statuto

STATUTO DELLA CONFERENZA NAZIONALE PER LA DIDATTICA UNIVERSITARIA DI AG.R.A.R.I.A.

(AGricoltura, Risorse forestali, Ambiente, Risorse animali, Ingegneria del territorio, Alimenti)

Art. 1 - Costituzione, Sede e Durata della Conferenza

  1. E’ costituita la Conferenza nazionale per la didattica universitaria di AG.R.A.R.I.A. ((AGricoltura, Risorse forestali, Ambiente, Risorse animali, Ingegneria del territorio, Alimenti), di seguito denominata Conferenza.
  2. La Conferenza è un’associazione non riconosciuta, a norma del Libro primo, Titolo II, capo III artt. 36 e seguenti del Codice Civile.
  3. La sede della Conferenza è presso la sede di appartenenza del Presidente pro-tempore.
  4. La durata della Conferenza è stabilita a tempo indeterminato, salvo scioglimento deliberato dall’Assemblea ovvero stabilito dalla legge.

Art. 2 - Composizione della Conferenza

  1. Sono membri di diritto della Conferenza i rappresentanti di ogni sede universitaria, pubblica e privata, che organizza e gestisce Corsi di laurea e Corsi di laurea magistrale su tematiche attinenti o collegate alle scienze agrarie, forestali, agro-ambientali e agro-alimentari. L’elenco delle sedi è aggiornato annualmente dal Presidente a seguito di una verifica della offerta formativa delle sedi universitarie che possa evidenziare variazioni nell’attivazione dei Corsi di Laurea, da effettuarsi in accordo con i Coordinatori dei Tavoli.
  2. Le classi di laurea di interesse della Conferenza sono riportate nell’allegato 1, i cui contenuti possono essere aggiornati sulla base della normativa vigente.
  3. Di seguito, si definiscono strutture didattiche i Dipartimenti, le Strutture di raccordo di cui all’art. 2, comma 2, lettera c) della LN 240/2010 e, nei casi di cui al comma 3, i Consigli che organizzano e gestiscono Corsi di laurea e Corsi di laurea magistrale su tematiche attinenti o collegate alle scienze agrarie, forestali, agro-ambientali e agro-alimentari.
  4. Ogni sede universitaria designa autonomamente un proprio rappresentante individuato tra i referenti delle strutture didattiche. Ogni sede è tenuta a segnalare variazioni nella rappresentanza in modo da garantire l’aggiornamento dell’indirizzario.

Art. 3 – Scopi della Conferenza

  1. La Conferenza, nel pieno rispetto dell’autonomia delle singole strutture didattiche, ha lo scopo di:
    1. discutere, ai fini di conoscenza, le opinioni e le posizioni ufficiali delle singole strutture didattiche;
    2. porre in discussione temi, problemi ed esperienze comuni delle singole strutture didattiche, per approfondire collegialmente lo studio e rappresentarne i risultati alle strutture stesse;
    3. fornire, rispetto alle scelte che autonomamente le strutture didattiche sono chiamate a compiere, indicazioni su problemi di interesse generale, allo scopo di tendere a soluzioni condivise;
    4. presentare, in modo preciso e documentato, le esigenze comuni delle strutture didattiche agli organi competenti e all’opinione pubblica;
    5. rappresentare l'insieme delle strutture didattiche durante i confronti con le istituzioni, pubbliche e private, nazionali e internazionali per la definizione di accordi coerenti con i compiti istituzionali dell'Università;
    6. esprimere pareri su provvedimenti di carattere generale che riguardino il sistema universitario e avanzare proposte agli organi competenti, anche a carattere legislativo, che abbiano l’obiettivo di migliorare il disegno scientifico-culturale e il funzionamento didattico delle strutture didattiche;
    7. promuovere un insegnamento coerente con il progresso delle scienze e delle tecnologie e contribuire al miglioramento della qualità dell’insegnamento e della formazione dei laureati, anche mediante iniziative di sostegno al processo di accreditamento dei corsi di studio;
    8. organizzare iniziative culturali, anche in compartecipazione con le rappresentanze degli studenti, del mondo del lavoro e delle professioni, delle imprese e delle istituzioni, per promuovere l’aggiornamento degli insegnamenti e l’introduzione di pratiche didattiche innovative con il contributo di tutte le parti interessate al fine di rispondere in modo efficace alle esigenze professionali espresse dalla società;
    9. curare il collegamento e lo scambio di opinioni e di esperienze con altre strutture didattiche, europee ed extra-europee e con i loro organismi rappresentativi, anche promuovendo il reciproco riconoscimento dei titoli di studio;
  2. promuovere forme di collaborazione tra le strutture didattiche, sostenendone l'integrazione e il coordinamento nell'ambito di studi e consulenze scientifiche nel campo delle Scienze agrarie, alimentari, forestali e ambientali;
  3. favorire ogni attività in grado di valorizzare le conoscenze e le competenze proprie delle strutture didattiche;
  4. proporre iniziative per migliorare il rapporto funzionale tra le attività didattiche e quelle di ricerca, realizzando incontri organici e regolari con l’Associazione Italiana Società Scientifiche Agrarie (AISSA);
  5. proporre, in modo congiunto con AISSA, iniziative volte a promuovere la diffusione delle conoscenze e delle innovazioni tecnologiche all’interno del mondo operativo;
  6. sostenere forme di collaborazione tra le strutture didattiche, le Scuole medie superiori e la Formazione professionale (ad esempio IFTS, ITS);
  7. promuovere forme di collaborazione con enti di ricerca, pubblici e privati;
  8. incentivare l’aggiornamento e la formazione continua dei laureati dei Corsi di laurea e Corsi di laurea magistrale in collaborazione con gli Ordini e Collegi professionali e le Associazioni dei laureati e degli studenti (ASA, IAAS, AUSF, ASSTA, etc.).
  9. La Conferenza non ha finalità di lucro e non sono previste quote associative

Art. 4 - Organi della Conferenza

  1. Sono organi della Conferenza:
    1. l’Assemblea
    2. il Presidente
    3. il Vice Presidente
    4. la Giunta
    5. i Tavoli di Coordinamento
  2. Il Presidente è eletto dell’Assemblea. Dura in carica tre anni solari (dal primo gennaio al 31 dicembre) ed è rinnovabile per una sola volta.
  3. Le elezioni alle cariche direttive si tengono, di norma, entro i due mesi che precedono la scadenza del mandato e, comunque, prima della scadenza del mandato stesso.
  4. Il Vice- Presidente e la Giunta sono approvati dall’assemblea su proposta del Presidente a cui si allineano in termini di durata e scadenza.
  5. Nel caso di cessazione del mandato (Direttore, Preside, Presidente di Corso di Studio) Presidente, Vice-presidente e membro della Giunta decadono e devono essere sostituiti mediante elezione (Presidente) o approvazione dell’Assemblea su proposta del Presidente (Vice-Presidente e Giunta).

Art. 5 – Assemblea

  1. L’Assemblea della Conferenza è composta dai rappresentanti delle sedi universitarie di cui all’art. 2.
  2. Il Presidente, ogni volta che convoca l’Assemblea, invita anche con ruolo consultivo e senza computazione per il numero legale:
    1. i Coordinatori dei Tavoli di Coordinamento;
    2. il Presidente dell’Associazione Italiana Società Scientifiche Agrarie (AISSA);
    3. i rappresentanti di Area 07 al CUN.
  3. Il Presidente può invitare a partecipare all’Assemblea, con ruolo consultivo, ogni altro esperto esterno in grado di agevolare il conseguimento delle finalità della Conferenza.
  4. L’Assemblea è l’organo deliberativo della Conferenza e, nel corso delle sue riunioni, decide sulle strategie e sulle politiche necessarie al raggiungimento degli scopi di cui all’art. 3. L’Assemblea delibera, inoltre, sulle seguenti materie:
  • elezione del Presidente,
  • approvazione delle proposte di nomina del Vice- Presidente e dei componenti della Giunta;
  • approvazione dei regolamenti dei Tavoli di Coordinamento;
  • approvazione delle modifiche del presente Statuto;
  • decisioni in merito allo scioglimento della Conferenza.
  1. L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione. In caso di urgenza, la convocazione può essere fatta senza l’osservanza di tale termine. La data e l’ordine del giorno dell’Assemblea possono essere comunicati ai membri anche per posta elettronica.
  2. L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qual volta lo ritenga opportuno e, di norma, almeno una volta all’anno. L’Assemblea deve essere convocata dal Presidente quando lo richiede almeno un terzo dei componenti. Le riunioni posso tenersi anche in modalità telematica;
  3. L’Assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei componenti, tolti gli assenti giustificati, e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti, tranne nei casi di deliberazioni inerenti allo scioglimento della Conferenza e alla modifica dello Statuto, per le quali è necessaria la maggioranza degli aventi diritto. Ogni componente ha diritto ad un voto.
  4. Le votazioni si fanno per alzata di mano, a meno che almeno cinque dei presenti chiedano la votazione a scrutinio segreto. Le votazioni possono svolgersi in modalità telematica con gli appositi applicativi (i.e. Eligo);
  5. I componenti dell’Assemblea, quando non hanno la possibilità di intervenire personalmente alle sedute dell’Assemblea possono farsi rappresentare da un delegato, espressamente designato per iscritto, che partecipa all’Assemblea con diritto di voto.
  6. Il verbale delle sedute dell’Assemblea è redatto dal Presidente della Conferenza che lo trasmette, per via telematica, ai componenti dell’Assemblea stessa. Il verbale deve essere completato e portato, di norma, all’approvazione dell’Assemblea nella seduta successiva.

Art. 6 – Presidente

  1. Il Presidente rappresenta la Conferenza nei rapporti con l’esterno, presiede le riunioni dell’Assemblea e della Giunta, convoca le rispettive riunioni, stabilendo l'ordine del giorno, ha il compito, coadiuvato dal Vice Presidente e dalla Giunta, di attuare le deliberazioni dell'Assemblea e di promuovere ogni azione utile al raggiungimento delle finalità previste dall'art. 3.
  2. Il Presidente è eletto dall’Assemblea. A tal fine:
    • il Decano della Conferenza, sentito il Presidente in carica, convoca l’Assemblea per l’elezione del Presidente, nei tempi stabiliti dall'art. 4. In caso di cessazione anticipata del Presidente, il Decano, entro i 10 giorni successivi alla data di cessazione, convoca l’Assemblea entro i 20 giorni successivi alla data di cessazione;
    • la convocazione indica il luogo, la data e l’ora in cui si svolge la riunione dell’Assemblea, per la prima e la seconda convocazione, da fissare, di norma, nella stessa giornata
    • insieme alla convocazione, il Decano invita i componenti dell’Assemblea interessati a presentare la propria candidatura che deve essere presentata al Decano almeno 5 giorni prima la data fissata per l’elezione del Presidente;
    • il Decano trasmette ai componenti dell’Assemblea l’elenco delle candidature;
    • l’Assemblea convocata per l’elezione è presieduta dal Decano che, dopo aver verificato la presenza della maggioranza degli aventi diritto, nomina un segretario e uno scrutatore tra i componenti dell’Assemblea stessa;
    • i candidati, prima della votazione, possono esporre le proprie linee di programma;
    • le votazioni si svolgono a scrutinio segreto o con appositi applicativi in caso di riunioni a distanza; ogni elettore può esprimere una sola preferenza;
    • risulta eletto, in prima convocazione, il candidato che ha ottenuto un numero di voti pari alla maggioranza assoluta dei partecipanti. Qualora nessuno dei candidati abbia raggiunto la maggioranza di voti richiesta, il Decano rinvia alla seconda convocazione alla quale partecipano i due candidati che hanno riportato il maggior numero di voti. In seconda convocazione risulta eletto chi ottiene più voti. In entrambe le convocazioni, a parità di voti risulta eletto il rappresentante di sede più anziano di nomina;
    • il Presidente eletto entra in carica il giorno successivo alla scadenza del precedente mandato.
  3. La decadenza dal ruolo di cui all’art. 2, commi 2 e 3, comporta l’automatica decadenza dalla carica di Presidente.

Art. 7 – Vice-Presidente

  1. Il Vice-Presidente della Conferenza svolge le funzioni del Presidente in caso di assenza o di impedimento di quest'ultimo.
  2. Il Vice Presidente della Conferenza è nominato con le specifiche riportate all’art. 4. In caso di cessazione anticipata del mandato del Presidente, il Vice- Presidente resta in carica sino al termine del proprio mandato.
  3. La decadenza dal ruolo di cui all’art. 2, commi 2 e 3, comporta l’automatica decadenza dalla carica di Vice-Presidente. In tale caso, il Presidente propone all’Assemblea un nuovo Vice-Presidente tra i componenti dell’Assemblea che resta in carica sino al completamento del mandato del Presidente.

Art. 8 – Giunta

  1. La Giunta della Conferenza coadiuva il Presidente nel conseguimento delle finalità della Conferenza; per questo, i suoi componenti sono impegnati nell’istruzione delle pratiche per le sedute dell’Assemblea e nell’esecuzione delle deliberazioni ivi assunte.
  2. La Giunta della Conferenza è composta dal Presidente, dal Vice-Presidente e da altri tre membri approvati dall’Assemblea su proposta del Presidente. Fanno parte della Giunta anche i Coordinatori dei Tavoli di Coordinamento e il past president.
  3. La decadenza dal ruolo che dà diritto a far parte della Conferenza determina l’automatica decadenza dalla carica di componente della Giunta della Conferenza e la necessità di una nuova nomina su proposta del Presidente
  4. Il Presidente può attribuire ad ogni componente della Giunta la responsabilità a istruire e a seguire l’esecuzione di competenze specifiche, nel campo delle finalità della Conferenza e nel rispetto delle deliberazioni dell’Assemblea.
  5. La Giunta è convocata dal Presidente, ogni qual volta questi lo ritenga opportuno, almeno dieci giorni prima della data della riunione. In caso di urgenza la convocazione può essere fatta senza l’osservanza di tale termine. La Giunta può riunirsi anche per via telematica.
  6. Alle riunioni della Giunta possono partecipare tutti i componenti della Conferenza. A tal fine le convocazioni della Giunta sono trasmesse a tutti i componenti della Conferenza. Possono, inoltre, essere invitati di volta in volta, su iniziativa del Presidente e per la parte di loro competenza, esperti degli argomenti da discutere.
  7. Possono essere costituite, su iniziativa della Giunta, Commissioni ad hoc per lo studio e l’approfondimento di singoli e specifici problemi, composte dai componenti dell’Assemblea individuati dalla Giunta e alle quali possono prendere parte anche esperti qualificati nella materia oggetto dello studio.

Art. 9 – Tavoli di Coordinamento

  1. Tavoli di Coordinamento sono istituiti per affrontare in modo coordinato gli aspetti inerenti i CdS facenti parte delle medesime classi.
  2. Sono attualmente attivi i seguenti Tavoli a cui afferiscono le classi di laurea indicate e riportate in allegato 1:

Coordinamento Nazionale dei Corsi di Laurea in Scienze Forestali e Ambientali (CoSFA)

Coordinamento Nazionale dei Corsi di Laurea in Scienze Gastronomiche (CoSGA)

Coordinamento Nazionale dei Corsi di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie (CoSTAG)

Coordinamento Nazionale dei Corsi di Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari (CoSTAL)

Coordinamento Nazionale dei Corsi di Laurea in Viticoltura ed Enologia (CUVE)

Coordinamento Nazionale dei Corsi di Laurea Professionalizzanti (LP02)

  1. Ciascun Tavolo individua un Coordinatore e una Giunta che lo coadiuva nelle attività.
  2. I Coordinatori fanno parte della Giunta della Conferenza
  3. I tavoli possono dotarsi di un regolamento che dovrà essere approvato dall’Assemblea della Conferenza. Dall’approvazione del presente Statuto, i Tavoli di Coordinamento hanno tempo un anno per portare all’approvazione dell’Assemblea il regolamento di funzionamento, che dovrà seguire uno schema proposto dalla Giunta.
  4. Nuovi tavoli possono essere attivati dall’Assemblea in caso di necessità

Art. 10 – Modifiche dello Statuto

  1. Le modifiche alle norme statutarie sono approvate dall’Assemblea a maggioranza assoluta dei componenti.

Allegato

Elenco classi di laurea di interesse della Conferenze e attribuzione ai Tavoli di Coordinamento

Aggiornato a gennaio 2025

In accordo alla legislazione vigente (Decreto Ministeriale n. 1648 del 19-12-2023 e Decreto Ministeriale n. 1649 del 19-12-2023) risultano le seguenti classi di laurea:

triennale

L25 (COSTAG - COSFA - CUVE)

L26 (COSTAL - CUVE)

L38 (COSTAG)

LP02 (LP02)

L/GASTR (COSGA)

magistrale

LM69 (COSTAG - CUVE)

LM70 (COSTAL - CUVE)

LM73 (COSFA)

LM86 (COSTAG)

LM/GASTR (COSGA)